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550 CV raffreddati ad aria

Motori prodotti da oltre vent'anni per l'impiego industriale.

Industriale significa robusto, sicuro, affidabile, capace di funzionare a tutte le temperature, in tutte le condizioni ambientali, anche senza controlli.

"Progettare industriale" significa ancora estendere a tutti i clienti il margine di sicurezza che l'utente più severo ha imposto per il suo particolare impiego.

 

Il raffreddamento ad aria nella storia del motore termico è stato applicato nei settori più disparati: dai motori motociclistici a un solo cilindro ai sofisticati propulsori automobilistici per la 24 ore di Le Mans, dai piccoli motori agricoli a quelli di grande potenza per l'azionamento di macchine e impianti industriali, fino ai complessi motori stellari per l'aviazione.

A seconda dei casi si è scelta e sfruttata una delle caratteristiche peculiari di questo tipo di raffreddamento: la semplicità, l'affidabilità, la ridotta manutenzione, la sicurezza di funzionamento anche in condizioni critiche.

Con l'aria si può quindi raffreddare tutto: purchè si conoscano i punti chiave di ogni applicazione e i punti critici dei motori.

Unità raffreddate ad aria esistevano già agli albori della fabbricazione di questi motori.

Il più potente diesel del mondo, sempre con questo tipo di raffreddamento, è ancora negli anni '90 il V.12130 I-S da 550 CV che si colloca al vertice della serie che presentiamo in questo catalogo.

 

il rinnovamento tecnologico

Robustezza, longevità ed affidabilità superiori ad ogni altra realizzazione sul mercato restano lo scopo primario del progetto.

Per questo, dopo una lunga esperienza d'esercizio, il progresso tecnologico non viene a modificare l'architettura base della famiglia.

Secondo un indirizzo che rientra tra gli obiettivi di fondo della politica di prodotto, la nuova serie di motori mantiene inalterate anche le principali caratteristiche morfologiche che intervengono nel concetto di modularità e intercambiabilità.

Tutto l'impiego progettuale si è concentrato nel rinnovamento delle parti attive, ponendo a frutto quelle recenti evoluzioni maturate nelle tecnologie del motore diesel contemporaneo che hanno avuto un contributo così determinantedall'esperienza e dalla ricerca.

Oltre ad aver ridisegnato tutti gli elementi relativi all'introduzione dei fluidi, per aumentare portate e turbolenza, si segnalano i principali interventi che caratterizzano il nuovo progetto.

la pompa iniezione utilizza pompanti di diametro maggiore atti ad aumentare la velocità di iniezione, mentre gli iniettori, riducendo tendenzialmente a zero il volume residuo tra ago e polverizzatore, ottengono una fortissima riduzione degli incombusti nei gas di scarico.

i pistoni hanno la camera di scoppio riproporzionata per adeguarsi alla nuova introduzione d'aria e alla turbolenza; un nuovo profilo e una diversa sgmentatura consentonomaggiore durata e minori consumi di olio. Nei motori sovralimentati intorno alla camera di scoppio è stato inserito un canale toroidale per la circolazione dell'olio (iniettato da un gett posto nel basamento): si garantisc cosi un efficace raffreddamento della parte alta del pistone e protezione delle fasce elastiche anche in caso di surriscaldamento.

le valvole sono costruite con un nuovo materiale più resistente al calore e all'usura mentre il sistema di aggancio alla molla ne consente la libera rotazione per una uniforma usura della sede.

i guidavalvole sono protteti da un trattamento superficiale antigrippaggio e antiusura, con un gioco ottimizzato in modo da ridurre al minimo il consumo di olio e l'imbrattamento delle valvole.

le turbine nei motori sovralimentati sono dell'ultima generazione e consentono l'incremento di potenza con la stabilizzazione del consumo specifico ai livelli più bassi.

l'albero motore , in coerenza con la maggior potenza ottenuta dalla nuova termodinamica, è maggiorato nella geometria e sottoposto a un trattamento termico che esalta la resistenza a fatica.

il regolatore dei giri (per le versioni gruppo elettrogeno) è di tipo elettronico. Offre possibilità di statismo "O" con tempi di risposta ridottissimi ed eventuale inserimento di più motori in parallelo.

 

caratteristiche generali

basamento: monoblocco fuso in ghisa ad alta resistenza, diviso in compartimenti da pareti laterali nelle quali tovano sede i supporti di banco;

cilindri: fusi in ghisa perlitica centrifugata ed alettati con finitura superficiale al "Plateau". Singoli, sfilabili e intercambiabili;

teste: singole come i cilindri, colate in ghisa e alettate;

albero motore e cuscinetti di banco: l'albero è stampato in acciaio legato, bonificato e indurito superficialmente con un trattamento di nitrurazione. Cuscinetti di banco trimetallici con rivestimento antifrizione;

bielle: di tipo affiancato, stampate in acciaio legato e bonificato, con cuscinetti di testa in materiale trimetallico e riporto superficiale resistente ai carichi elevati;

pistoni: fusi in lega di alluminio con canale toroidale di raffreddamento nel quale affluisce l'olio proveniente da appositi ugelli situati nel basamento;

distribuzione: tutti gli ausiliari sono trascinati ad ingranaggi. Una presa di forza fino a 50 CV è disponibile sul coperchio anteriore;

iniezione: la pompa a iniezione è a monoblocco e include il regolatore (meccanico o elettronico) e la pompa di alimentazione a pistone. Un variatore automatico di anticipo è montato sull'asse della pompa stessa;

lubrificazione: di tipo forzato mediante pompa ad ingranaggi, una valvola di massima pressione è montata sul circuito;

raffreddamento: una soffiante assiale comandata ad ingranaggi attiva la circolazione d'aria per un efficace raffreddamento dei cilindri, teste e scambiatori di clore olio (e scambiatori aria-aria nei motori con interrefrigerazione);

avviamento: tramite motorino elettrico. È possibile montare avviatori ad aria compressa o idraulici;

sovralimentazione: è ottenuta con l'adozione di due turbocompressori azionati dai gas di scarico. Le versioni "I" sono provviste di raffreddamento intermedio dell'aria di sovralimentazione mediante scambiatori di calore aria-aria.

 

allestimento base

La versione base del motore, composta dai soli elementi essenziali (teste - pistoni - basamento - alberi a gomito, ecc.) viene completata da uno o più variabili obbligatorie a secondo della destinazione d'uso del propulsore.
Le variabili che per gruppo sono sempre obbligatorie, vestono e completano l'entità base rendendo il motore pronto per l'utilizzo prescelto e sono suddivise nei seguenti gruppi principali:
campane - comandi - filtri aria - avviamenti e impianti elettrici - pompe iniezione.

 

accessori

Gli accessori di cui possono essere dotati i motori sono stati studiati per soddisfare le esigenze del mercato a cui sono destinati ed includono ad esempio: gruppi elettrogeni, motopompe, semoventi pesanti e tutte le applicazioni in cui si richiede l'uso di propulsori robusti ed affidabili.
Accessori principali sono: giunti elastici - frizioni - prese di forza per pompe idrauliche e compressori - pulegge - convogliatori aria calda - supporti speciali.

 


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